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venerdì, 30 ottobre 2009

Le nostalgie di Youssef Nabil



Le opere di Youssef Nabil consistono in fotografie ritoccate a mano. Si tratta perlopiù, ma non esclusivamente, di due tipologie di ritratti: quelli di amici e di celebrità, spesso del mondo dell’arte internazionale e altrettanto spesso non europee, ma che in Occidente si sono imposte - da Tracey Emin a Mona Hatoum o a Zaha Hadid - e di autoritratti messi in scena su sfondi densi di significato, dalla facciata di sale cinematografiche a camere d’albergo, da un lato, e, dall’altro, paesaggi mitici, da Parigi a Hollywood o a Rio de Janeiro.






Come osserva Pier Luigi Tazzi: “Il cinema – non va dimenticata l’importanza per tutto il mondo arabo dell’industria cinematografica egiziana dagli Anni Sessanta del secolo passato nel corso di alcuni decenni – sembra essere stato la sua prima fonte di ispirazione. Le sue sono immagini dichiaratamente glamour di un mondo che la tecnica del ritocco a mano pone come in distanza in una suggestiva e favolistica atmosfera, in una fiction malinconica, manifestazioni di memorie di un passato ormai definitivamente e inesorabilmente trascorso, prodotti anacronistici di una nostalgia senza nome, anche se si tratta di una realtà ancora presente e viva, qual è quella della sua stessa vita o quella dei personaggi che ritrae ancora vigorosamente attivi e determinanti nella cultura più attuale del mondo di oggi. Questa mise-en-distance è dovuta soprattutto a quelle sue tinteggiature manuali e maniacali che si rifanno a tecniche antiche e decisamente obsolete. Come se il mondo a cui guarda, che continua ad affascinarlo e che infine rappresenta, non fosse altro che il ricordo di un mondo che è già stato e di cui lui, come artista, con la propria opera, celebrasse l’inesorabile esser trascorso”.







http://www.youssefnabil.com

Un bellissimo articolo di Giovanna Canzi
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 18:57 | link | commenti
categorie: monography
giovedì, 30 luglio 2009

Wayne Thiebaud: natura morta contemporanea














Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 14:04 | link | commenti
categorie: monography
mercoledì, 08 luglio 2009

Gli innamoramenti immaginari: The Fab Five

Estate tempo di gossip e se il gossip non c'è basta inventarlo. Qui elencati troverete una serie di uomini che hanno nel bene o nel male segnato la mia vita.Chiaramente ne avrei potuti inserire molti altri ( anche Nick Cave ci sarebbe stato benissimo) ma alla fine mi sono decisa ad inserire solo quelli con cui davvero sento un feeling particolare, affinità elettive che mi porto dietro da anni. E dunque ben venga questo post catartico.



Robert Redford

Okay diciamolo subito quest'uomo è perfetto. Incarna o ha incarnato LA PERFEZIONE ASSOLUTA. Anche nei film peggiori (come quell'obbrobrio in cui il nostro si dibatte tra un Morgan Freeman particolarmente orripilante e il culo di Jennifer Lopez). E' bello, intelligente, dolce. In più ama le donne intelligenti e questo gli da molti punti. Il massimo secondo me l'ha raggiunto con il film "I tre giorni del condor" che amo così tanto che ogni volta che lo vedo non posso fare altro che sospirare borbottando "quant'è bello, quant'è bello" insieme a mia mamma.



John Belushi

Forse molti si potranno stupire ma questo è il mio uomo ideale. Uno con cui si può bere la birra a manetta e non preoccuparsi troppo di quello che si dice o si fa. Film come Animal House e i Blues Brothers hanno segnato in maniera irreparabile la mia infanzia. Adoro qualsiasi cosa lui abbia fatto. Forse non tutti sanno che il fumettista Luca Enoch ha disegnato un personaggio esattamente identico a lui nella serie fumetti "Gea".



Thom Yorke

L'outsider, il lunatico, l'artista totale. L'uomo che ha reinventato il concetto di rock star, cioè non un tizio dedito all'alcol e all'autodistruzione ma uno riservato che ama la famiglia. Che dire di quest'uomo, esso è responsabile di diversi danni alla mia psiche, comunque alla fine siamo cresciuti insieme e adesso lo vedo più come un compagno di vecchie avventure. Sta di fatto che il fascino del vegetariano più sexy del mondo non fa che aumentare con l'età.



Adrien Brody

Chi mi conosce bene sa che io davvero amo quest'uomo. Fin da quando vidi il pianista di Roman Polanski, film che mi ha spezzato il cuore, io ho sempre avuto un'immensa predilezione per Brody. Infatti odio Elsa Pataky una spagnola sciatta con cui si accompagna da diverso tempo. Spezzo una lancia in favore di The Jacket un film snobbato dalla maggioranza dei critici e dei cineblogger che io ho adorato nonostante una improbabilissima scena di sesso tra Brody e Keira "lo giuro non sono anoressica" Knightley. In questo film interpreta un ex miliare internato in un manicomio che viaggia nel tempo e ha disperato bisogno di aiuto, come poter desiderare di più? La campagna pubblicitaria per Ermenegildo Zegna e The Darjeeling Limited lo hanno lanciato definitivamente nell'olimpo delle mie star preferite.



Jack Black

Forse il diretto erede di Belushi, per la sua comicità "fisica" e totalmente spontanea. Mi piacciono tutti i suoi film (anche i peggiori). In particolare però ho adorato il suo personaggio nel film Margot and the Wedding, in cui interpreta un uomo insicuro, imbranato, ma dolcissimo, adorabile e esilarante come sempre.
Non perdetevi il disco che ha inciso per il gruppo Tenacious D ("d" sta per defense ) che stanno per tornare con un grandissimo secondo album.
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 18:18 | link | commenti (2)
categorie: monography
mercoledì, 29 aprile 2009

Kanako Sasaki

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 15:04 | link | commenti
categorie: fotografia, monography
giovedì, 23 aprile 2009

Parco Archeologico dell'Incompiuto siciliano



1. SICILIAN INCOMPLETION HAS BEEN THE KEY TO INTERPRETING PUBLIC-SECTOR ARCHITECTURE IN ITALY SINCE THE SECOND WORLD WAR.

2. INCOMPLETE PROJECTS ARE THE RUINS OF MODERNITY, MONUMENTS BORN OF LAISSEZ-FAIRE CREATIVE ENTHUSIASM.

3. SICILIAN INCOMPLETION DEVELOPED INTO AN INCISIVE, RADICALLY DIFFERENT ADDITION TO THE LANDSCAPE. THE PROCESS BY WHICH INCOMPLETE PUBLIC WORKS COME INTO BEING CELEBRATES CONTEMPORARY MAN’S CONQUEST OF THE LANDSCAPE.




4. INCOMPLETION IS POSTULATED ON THE PARTIAL EXECUTION OF A PROJECT FOLLOWED BY CONTINUAL MODIFICATIONS THAT GENERATE NEW SPURTS OF ACTIVITY.

5. NATURAL VEGETATION INTERACTS SYNAESTHETICALLY WITH INCOMPLETION, RE-APPROPRIATING SITES AND REDEFINING THE LANDSCAPE.

6. REINFORCED CONCRETE IS INCOMPLETION’S CONSTITUENT MATERIAL. ITS COLOURS AND TEXTURES ARE DETERMINED BY THE AGEING AND WEATHERING OF MATERIALS.

7. IN SICILIAN INCOMPLETION THE CONFLICT BETWEEN FORM AND FUNCTION IS RESOLVED. LACK OF FUNCTION BECOMES A FORM OF ART.



8. SICILIAN INCOMPLETION MUSTERS AND REASSEMBLES METAPHYSICAL PLACES OF CONTEMPLATION, THOUGHT AND THE IMAGINARY.


9. INCOMPLETION HAS ITS OWN ETHICAL AND AESTHETIC FOUNDATION.


10. SICILIAN INCOMPLETION IS A SYMBOL OF POLITICAL POWER AND ARTISTIC SENSIBILITY.

Alterazioni Video
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 22:31 | link | commenti (4)
categorie: monography
giovedì, 16 aprile 2009

Poesia visiva



Roberto Malquori, “Da Martin Luther King”,1968



Michele Perfetti, “Mai di domenica”, 1967



Ketty La Rocca, “Top Secret” 1965



Nella primavera del 1963, un gruppo di giovani intellettuali fonda a Firenze il Gruppo 70. Nello stesso anno, alcuni di loro danno vita a uno dei movimenti artistici più innovativi e originali della seconda metà Novecento, la poesia visiva. Interessati alle moderne modalità di comunicazione di massa, questi artisti si proposero di trasformare la più pervasiva delle sue forme, la pubblicità, in poesia, con “l'utopia di cambiare il mondo”.“Noi siamo dei fuggiaschi - scriveva Miccini - o degli evasi dalla letteratura e dalla storia dell'arte, abbiamo cercato di vedere quali erano i linguaggi reali che sono effettivamente parlati dalla società. […] il nostro scopo era di parlare veramente, di vomitare contro i padroni della parola e quelli dell'immagine”.

Dal 18 aprile al 21 giugno presso la Filanda della Ginestra, Montevarchi.
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 19:41 | link | commenti
categorie: monography
lunedì, 06 aprile 2009

Nadia Berkani - I silenzi dell'esilio









Ispirate al film di Tarkovskij « Nostalghia », le foto di Nadia Berkani sono animate dalla figura di una danzatrice, che, con la sua presenza, attraversa il paesaggio e allo stesso tempo suggerisce una sensazione di solitudine e straniamento, che rimanda al tema dell’esilio e alle sue variazioni. La Berkani coglie e filma “i gesti dell’esilio”, gesti metaforici che scandiscono il tempo, il silenzio, la nascita, l’amore, degli esiliati e dei migranti, come in una danza metaforica.
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 15:30 | link | commenti
categorie: fotografia, monography
giovedì, 02 aprile 2009

Suehiro Maruo




Nelle opere di Suehiro Maruo, l’orrore, il piacere voyeuristico di situazioni estreme, nasconde nelle trame più buie e sanguinarie, un misterioso, bizzarro e insospettabile fascino. L'occhio e il cervello spesso non condividono lo shock delle immagini estreme fuoriuscite dal suo spietato pennino, ma il talento è così forte e imprevedibile che il disgusto viene scacciato dallo stupore. Perché le storie cupe e grandguignolesche di Maruo mescolano poesia a fantasia, raccapriccio a sadismo, suscitando reazioni improvvise in ogni tavola.
Non esiste rifugio dal male. Persino la famiglia, preziosa ed intoccabile stanza chiusa costruita attorno a mura d'affetto e comprensione, mostra macchie di muffa e crepe che sporcano l'illusione di un candore innato. Le prede più allettanti rimangono i bambini e gli adolescenti, creature deboli, facili da sottomettere e, il più delle volte, attratti inconsapevolmente dall'atrocità del mondo, o perché colpiti loro stessi nel corpo da crudeli deformità, o per la naturale malia che il proibito e l'orrore possono esercitare.



Suehiro Maruo è pubblicato in Italia da Coconino Press

Sito ufficiale

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 20:43 | link | commenti (3)
categorie: monography
martedì, 31 marzo 2009

Ludwig Wittgenstein



I limiti del mio linguaggio significano i limiti del mio mondo

Ludwig Josef Johann Wittgenstein (Vienna 1889 - Cambridge 1951) fu un logico e filosofo austriaco del linguaggio. Una cosa che mi ha sempre colpito (tra le molte che lo riguardano) è che ben tre dei sette fratelli di Wittgenstein (Hans, Rudolf e Kurt) morirono suicidi. Degli altri fratelli il più noto Paul un famoso pianista perse il braccio destro in un incidente di caccia. Per lui il compositore Maurice Ravel scrisse il famoso “Concerto per mano sinistra”.

Su questo incredibile filosofo Derek Jarman ha realizzato un film eccezionale nel 1993.


Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 14:01 | link | commenti (2)
categorie: monography
lunedì, 30 marzo 2009

Berlinde de Bruyckere - La Fabbrica dei mostri

Berlinde de Bruyckere è un’artista belga (entrata prestissimo nella prestigiosa scuderia Saatchi) che costruisce mostri. Mostri orribili, umani o non umani, streghe dai lunghi capelli e dal corpo livdo.



C’è qualcosa di affascinante nel costruire un mostro così bene e metterlo dentro a un museo lì dove ognuno può vederlo, anzi nel luogo della ‘visione’ per eccellenza, dove si va per vedere, guardare, osservare.
Le sue opere hanno qualcosa di catartico. I mostri messi così a nudo perdono l’apparato ‘orrorifico’ e acquistano un nuovo fascino.
E’ come se l’artista ci dicesse ‘guardalo è lui, avvicinati, non avere paura’.




Forse il potere dell’arte è anche questo, quello di dare visibilità ai nostri mostri, alle nostre paure in modo da poterli guardare bene e poi andare avanti.
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 14:41 | link | commenti (3)
categorie: monography