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Utente: NicoleDiver

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mercoledì, 30 settembre 2009

Tortoise



Questa foto mi fa morire dal ridere...

Tortoise
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 16:18 | link | commenti (1)
categorie: fotografia

Enrico Baj, testa di Fauno

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 15:39 | link | commenti
categorie: brevi

Giulio Mazzarini

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 15:19 | link | commenti
categorie: fotografia
martedì, 29 settembre 2009

One Man Band

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 14:15 | link | commenti (1)
categorie: video
lunedì, 28 settembre 2009

Love in Hitchcock Movies



Under Capricorn



Notorius



Vertigo



The birds



Marnie

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 20:38 | link | commenti
categorie:
sabato, 26 settembre 2009

OMG! Help The Baby! (A tragic performance in my kitchen)







Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 17:42 | link | commenti (3)
categorie: fotografia
venerdì, 25 settembre 2009

Pietro Antonio Rotari, Fanciulla con ventaglio

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 16:50 | link | commenti (1)
categorie: brevi
giovedì, 24 settembre 2009

Miranda July poses as extras from classic films






















Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 20:59 | link | commenti (1)
categorie: fotografia

"Il matto" Una storia vera by EmmeBi

Per un periodo il Noir Festival, quello nato a Cattolica e poi trasferito a Courmayer, si svolse per un paio d'anni (dal 1991 al 1993) a Viareggio. Nel 1992 avevo delle simpatiche amicizie viareggine e quindi, per tutta la durata della manifestazione, venivo gentilmente ospitato in zona per godermi tutte le proiezioni. Ricordo che era un festival a misura d'uomo, con tre-quattro sale posizionate lungo la passeggiata al mare nello spezio di trecento metri; le visioni erano uniche e per tutti: fan, registi, attori e giornalisti tutti insieme.
Tutto bene, se non ci fosse stato “il matto”.
“Il matto”, come era stato simpaticamente appellato dagli avventori del festival, era un ragazzone americano vestito con bermuda , sneakers, t-shirt a tema musicale (ricordo perfettamente una maglietta con Queen Latifah e un'altra dei Beastie Boys) e un rapporto conflittuale con l'igiene personale, che non si perdeva niente, neanche la proiezione dell'oscuro polar belga degli anni 70. Il fatto è che le sue visioni erano rumorosissime: in sala mangiava e beveva di tutto, parlava da solo e gesticolava come un forsennato. All'inizio era divertente, poi però, alla lunga, era piuttosto stancante. Se non ricordo male anche Irene Bignardi (allora critico cinematografico di Repubblica) dovette cambiare poltrona un paio di volte in sala per godersi in tranquillità il film. Il “matto” però non era arrogante, anzi quando veniva rimproverato, lui si scusava con strette di mano e inchini, salvo poi cinque minuti dopo riprendere a sbraitare come prima. E poi era entusiasta di tutto, non solo dei film: ricordo di aver condiviso con lui il tavolino della pizzeria al taglio “La Rusticanella” nella passeggiata viareggina e il matto continuava a dire “this is the besta pizza ever”. I film in cartellone erano tutti piuttosto buoni e ricordo che parteciparono anche alcuni importanti nomi come Ken Russel, Nicholas Roeg Mark Snow, Theresa Russell, Jeremy Irons e Debbie Harry. Il matto, che nel frattempo era diventato, nel bene e nel male, la mascotte del festival, abbracciava, chiedeva autografi e parlava con tutti.
Ma il bello doveva ancora venire: i ben informati dicevano un gran bene di questo “Reservoir Dogs”, il film con Harvey Keitel diretto da un esordiente che avrebbe chiuso il festival. Venne così l'ultimo giorno, proiettarono quel capolavoro a basso budget e mille idee che tutti noi ben conosciamo.
Dieci minuti di applausi.
Salì sul palco il direttore del festival quasi commosso per aver ospitato in esclusiva quel piccolo grande film e, sopratutto, per annunciare la presenza del regista.
Era in sala. In realtà non si era mai mosso da lì.
Sale su sipario con un salto goffo, cantando e sbraitando come aveva sempre fatto lungo tutta la settimana. Il grido che lo accolse fu unico “Noooooo, ma è il mattoooo!”. Qualcuno, perfino il sottoscritto, per un lungo attimo pensò che fosse tutto uno scherzo. Ma poi, ripensandoci, tutto aveva un suo beffardo e logico senso.
Ho raccontato questa lunga storia perché stasera, proprio a Viareggio all'interno della rassegna Europa Festival, ci sarà la prima italiana al pubblico di “Inglorious Basterds – Bastardi Senza gloria” per celebrare Quentin Tarantino e quello che fu il suo debutto italiano.

EmmeBI


Una delle storie più belle che abbia sentito da un sacco di tempo.
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 15:49 | link | commenti
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mercoledì, 23 settembre 2009

I Can Be (a frog)

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 19:06 | link | commenti
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