The pillow book

COME SEE BEYOND

On videotape

Utente: NicoleDiver

Bottoni

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte
venerdì, 28 dicembre 2007

Thermoquadro Leonardo. Il cattivo gusto non ha limiti

Vi segnalo un piccolo articolo di Pablo Echaurren sul numero di dicembre di Exibart.on paper, in cui si descrive l'esistenza di una specie di termosifone con quadro d'autore incorporato. Davvero io credevo di aver visto tutto con i sottobicchieri e le tovagliette con la Gioconda e Van Gogh, purtroppo non c'è davvero limite al cattivo gusto.



Sito Ufficiale del Thermoquadro
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 12:25 | link | commenti (3)
categorie: brevi
giovedì, 27 dicembre 2007

Little Britain




Nella storica televisione pubblica inglese BBC è nata una nuova demenziale declinazione della comicità rigorosamente politically uncorrect. Little Britain (visibile in Italia su MTV) è diventata un vero e proprio fenomeno televisivo e di costume capace di catalizzare l'attenzione di milioni di telespettatori. Il titolo deriva da un'unione dei termini Little England (piccola Inghilterra) e Great Britain (Gran Bretagna), ed è anche il nome di un quartiere Vittoriano e di una strada di Londra. La serie, attraverso gli sketch dei due protagonisti, David Walliams e Matt Lucas, esplora ironicamente e cinicamente la Gran Bretagna, le manie e i luoghi comuni dei suoi abitanti. Dalle lande scozzesi viaggiando verso il Galles, fino alle piccole cittadine del tranquillo countryside inglese, per arrivare alla grande metropoli di Londra: ogni tipologia umana e ogni stereotipo in “Little Britain” viene ritratto e rappresentato. Una galleria di singolari personaggi analizzati con un umorismo che non può non ricordare i Monty Python, ma che mostra un gusto per il grottesco alla Ciprì e Maresco, con un particolare piacere voyeuristico nel mostrare i corpi enormi e deformi dei due comici, il cui più diretto ispiratore può forse essere ancora una volta l’immenso Leigh Bovery. Sono brutti e sporchi, a volte osceni, sarà per quello che mi piacciono tanto?

Questi i principali personaggi:

Lou Todd & Andy Pipkin
Strana coppia di amici nella quale Andy si spaccia per disabile al fine di ottenere una sedia a rotelle e aiuto sul lavoro dal suo collega Lou che è alla continua ricerca di passatempi per distrarre lo sfortunato amico. Celebre il grido di battaglia di Andy ‘I want that one’ e ‘Boring’ che pronuncia spesso affermando di voler tornare a casa a vedere un non ben precisato cartone animato in televisione.


Marjorie Dawes
Guida una folta schiera di persone decise a dimagrire. La sua strategia consiste nell'insultare le persone a dieta, pur essendo obesa di suo. Il modo migliore per dimagrire, secondo lei, è quello di farsi schifo e parte della sua vita viene spesa affinchè tutti si convincano di questa teoria.

Sebastian Love
Assistente del Primo Ministro, totalmente infatuato dell'uomo di poter per il quale lavora. Celebre per aver trovato durante un party natalizio una sostanza sospetta sulla giacca del Primo Ministro e per averla prontamente 'leccata via' affermando che 'aveva un sapore familiare'.


Anne & Dr. Lawrence

Una ragazza con problemi psicologici e il suo psichiatra personale. Anne ha frequenti crisi d'ira che alterna ad occasionali momenti di lucidità ma solo quando è al telefono.


Mr. Mann
Mr. Mann è cliente abituale del negozio di Roy nel quale cerca sempre l'articolo impossibile, per trovare il quale Roy deve sempre chiedere aiuto a Margaret


Daffyd Thomas ‘the only gay in the village’
Singolare omossesuale con tendenze omofobiche, esige di essere l'unico ragazzo gay della città,  va su tutte le furie quando non viene discriminato dai suoi disinvolti compaesani.

 

Vicky Pollard
Aggressiva quattordicenne stile Spice Girl, madre di sei figli, la dimostrazione di dove potrebbe davvero portarci il girl power. Celebre il suo YABANUBA ("Yeah but, no but, yeah but, no but, yeah but...") nei momenti di indecisione.

Carol Beer
Impassibile travel agent che con una calma di gesso si diverte a illudere i suoi clienti con offerte per poi rispondere ‘computer says NO’ ad ogni loro richiesta.


Linda Flint
Segretaria del preside di una non ben precisata scuola inglese che descrive candidamente i suoi studenti soffermandosi sui loro peggiori difetti durante conversazioni al telefono che iniziano sempre col tipico "Hello Martin, it's Linda", "You know, (person's name)", and "That's right, (insert degrading nickname about person sitting in her office)."

 



Sito Ufficiale
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 14:33 | link | commenti (2)
categorie: video, monography
lunedì, 24 dicembre 2007

The Christmas Broadcast 1957

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 09:42 | link | commenti
categorie: video, brevi
domenica, 23 dicembre 2007

American Elf Supersite



Buone notizie. James Kochalka, autore dei volumi (credo siano 4 in tutto) degli adorabili Sketchbook Diaries, ha aperto un sito in cui ogni giorno posta le sue celebri vignette, aggratis.
QUI!

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 10:54 | link | commenti
categorie: brevi
sabato, 22 dicembre 2007

Cronenberg versus Van Sant: la convergenza dei due

Due film hanno chiuso in grande l’anno solare cinematografico italiano: Eastern Promises e Paranoid Park. Due film simili e speculari, realizzati da due grandi maestri del cinema americano: David Cronenberg e Gus Van Sant. Il filo sottile che lega questi due diversissimi film è il fatto che entrambi ruotano attorno ad un’unica indimenticabile scena di violenza. Due scene di violenza che sono però concepite e girate in modo diametralmente opposto.

Eastern Promises è un film che mette in primo piano l’estetica e il sentimento. E’ un film che trasuda sensualità da ogni centimetro di schermo. C’è un legame affettuoso tra Nikolai (Viggo Mortensen) e Kirill (Vincent Cassel), c’è un legame affettuoso ed tra Nikolai e Anna (Naomi Watts), c’è un legame affettuoso tra Kirill e il padre, c’è un legame affettuoso tra Anna e Cristine, la bambina che lei accoglie come sua figlia. E’ un film in cui tutti cercano di proteggere chi amano. Al centro del film tuttavia, si colloca il corpo di Nikolai vero protagonista di Eastern Promises. Un corpo, ‘misura di tutte le cose’, un corpo che racconta la sua storia attraverso i tatuaggi, un super-corpo capace di baciare una bambina con delicatezza e allo stesso tempo di fare a pezzi un cadavere ridendoci sopra. L’ormai celebre scena della sauna è il trionfo di questo corpo. E’ una scena stupenda costruita dal regista in ogni minimo dettaglio. Cronenberg fa il miracolo di realizzare una sequenza che sulla carta poteva sembrare impossibile da recitare e da girare. Invece il corpo di Nikolai si muove con la grazia statuaria di un atleta greco e la brutalità dell’omicidio, che pure è innegabile, è lì proprio davanti ai nostri occhi, passa in secondo piano rispetto ai movimenti della camera che sembra come danzare insieme ai lottatori. Pochi minuti prima avevamo potuto ammirare un malinconico e dandy Nikolai quasi del tutto nudo, che attendeva languidamente sdraiato sul divano porpora del ristorante russo che il tatuatore finisse di disegnargli le ‘stelle sopra il cuore’, che scelta di parole romantica e non casuale per indicare una cosa sporca e brutta come l’ingresso nella famiglia della mafia russa. In una Londra quasi irriconoscibile si consuma una doppia storia d’amore, alla fine ognuno avrà ciò che vuole Anna coronerà il sogno d’amore con la sua bambina adottiva e la coppia Nikolai-Kirill si ricongiungerà in un commovente abbraccio finale, assai poco metaforico. La pace tra le coppie è stata ristabilita, il film è giunto alla sua conclusione. Una trama al limite della banalità per un film con dei colori spessi e cupi come un denso e fumante piatto di borsch, tutto da gustare.

Completamente diversa la situazione per Paranoid Park. Il piccolo Alex, ancora quasi un bambino più che un adolescente, si muove nei suoi jeans di marca come un sonnambulo in un mondo completamente alienato, fuori fuoco, in cui non esiste di fatto nessun rapporto ‘umano’. Il ragazzo vive sospeso in un nichilismo di fondo, un limbo irreale, in cui a nessuno importa realmente di te, neanche se commetti un omicidio. Alex si è docilmente adattato al mondo che lo circonda, i suoi genitori stanno divorziano ma è tutto ‘normale’ come gli dice il poliziotto. Il suo fratellino, ancora privo di uno schermo di separazione tra lui e la realtà abbastanza spesso, ogni sera per l’angoscia vomita la cena, ma nessuno sembra preoccuparsene più di tanto. Ad Alex non importa di niente, importa solo dello skate e di quel posto pazzesco che ha intravisto con un suo amico Paranoid Park, dove chiunque può andare lì e fare quello che gli pare. Durante tutto il film, girato tenendo sullo sfondo i colori freddi e grigi della piatta Portland, non succede praticamente niente, è proprio l’omicidio la chiave di volta. Un omicidio non voluto e non cercato, capitato per sbaglio, per caso. La scena è terribilmente brutale, quasi splatter, lo spettatore non sa bene come prenderla dopo un’ora circa di volteggi al rallentatore dietro ad uno skate. E’ la realtà che penetra violentemente nella vita di Alex, una realtà che non si può ignorare o non-ascoltare, non si può più fare finta che vada tutto bene, Alex è costretto a svegliarsi. Tanto era coinvolgente e sensuale la scena dell’omicidio in Eastern Promises tanto questa è disgustosa e inguardabile, fa venire la nausea. Anche la vita di Alex si ricomporrà alla fine. Nell’indifferenza generale delle persone che lo circondano si compie un’omicidio e l’elaborazione dello stesso. Grazie ad una ragazza sorridente, meno superficiale degli altri (è l’unica a nominare l’Iraq in tutto il film), capitata quasi per caso sulla strada del protagonista, Alex potrà riflettere e liberarsi dal peso di una colpa che in realtà non è la sua.

 

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 18:31 | link | commenti
categorie:

L’I-Pod di mia mamma



Quest’anno mia mamma per Natale mi ha chiesto di farle un regalo unico. Aveva letto in un’intervista all’attrice Giuliana De Sio che lei possedeva un I-Pod. In più sono anni che vede me e mio fratello armeggiare con questi strani affarini che contengono musica e mia mamma ama tutto quello che è moderno e alla moda. Così mi ha espressamente chiesto di regalarle un I-Pod. Mia mamma è la persona in assoluto più priva del senso del ritmo e meno intonata del mondo, questo non ha per nulla scalfito il suo grandissimo amore per la musica e anche per il ballo. Mia mamma ha da sempre amato molto la musica, soprattutto i cantanti pop, ha una vera predilezione e ammirazione per personaggi come David Bowie, Prince e George Micheal di cui ama sia le canzoni che i video che più volte ci siamo trovate a commentare insieme. Da anni cerco di farle ascoltare i Radiohead ma non li ha mai veramente apprezzati, tranne No Surprises che è un pezzo che ha sempre adorato. Dovendo riempire il suo i-pod mi sono data da fare per cercare tutta la musica che so che le piace e quindi in ordine sparso le ho messo dentro: Madonna, Cramberries, Michel Bublè, Fiorella Mannoia, Beatles, Robin Williams, Seal, No Doubt, Maroon Five e chi più ne ha più ne metta.

A un certo punto però mi sono fermata e mi sono chiesta  perché non inserire qualcosa di diverso, così tanto per provare? E così le ho messo dentro anche i Beirut e Jens Lekman. Risultato mia mamma è diventata una fan sfegatata dei Beirut e di Jens Lekman. A questo punto mi sono sbizzarrita e ho buttato dentro pezzi che immaginavo le sarebbero piaciuti. Per esempio Tropicana da Mutations di Beck, o O Divina di Terence Trent D’Arby, o There Goes the Fear da The Last Broadcast dei Doves, o Summer Sun dei Koop, o History Repeating dei Propellerheads, o Young Folks di Peter Bjorn ahd John tanto per fare degli esempi. E in parole povere mia mamma adesso adora gruppi indie come i The Decemberist senza sapere assolutamente niente della scena canadese. Questa divertente storiella mi ha fatto un po’ riflettere sui generi musicali e su come a volte mettere la musica dentro caselle sia una cosa abbastanza fuorviante, in fondo Lekman ha molto più in comune con Tiziano Ferro che con l’indie.

 
Mia mamma l’i-pod lo chiama l’ASCOLTINO.

C’è una canzone in particolare che mia mamma ama più di tutte le altre, è la canzone della sua vita.

Non la indovinereste neanche in mille anni.

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 09:43 | link | commenti (7)
categorie:
venerdì, 21 dicembre 2007

Il Dono di Niccolò Angeli



Ciao Niccolò,
è strano scrivere una lettera a una persona che non conosco. Spero di
non aver sbagliato persona, credo che tu sia l'artista che ha
realizzato un paio di anni fa l'istallazione 'Il dono' nella facoltà
di architettura di Firenze. Io quel giorno ero lì con una mia amica e
scelsi il pacco con il giorno del mio compleanno 21 dicembre 2007.
Devi sapere che io non riesco ad amare il periodo natalizio, forse
perché è così vicino al mio compleanno o probabilmente per altre
ragioni più complicate. In questi due anni ho sempre conservato
intatto il pacco senza mai aprirlo. Ogni tanto lo scuotevo piano e
cercavo di immaginarmi cosa ci potesse essere dentro. Non riuscivo ad
immaginarmi niente di particolare, speravo però che fosse qualcosa,
anche solo una frase scritta, che mi facesse sorridere. I miei amici
erano molto curiosi, volevano tutti sapere cose c'era dentro. Una mia
amica addirittura voleva organizzare una serata-rito in cui alla fine
io avrei aperto il pacco. Alla fine il pacco l'ho aperto da sola in
camera, seduta sul letto. Ero emozionata, cavoli ho aspettato due anni
per aprirlo! L'ho scartato con cura e delicatezza, è come se questa
cosa del regalo col passare del tempo fosse diventata una cosa enorme,
non so se capisci. Poi ho visto la noce e ho letto la frase
'L'invisibile è qui e ora' e ho pensato che sei davvero riuscito ad
evocare qualcosa. Tu eri lì con me in quel momento. Hai fatto una
grande magia, hai fatto si che qualcuno, un estraneo evocasse la tua
presenza in uno spazio e in un tempo preciso.

A volte mi chiedo se anche le altre persone che erano lì quel giorno
abbiano tutte aspettato il giorno giusto, come me, se abbiano avuto la
pazienza di aspettare. Mi chiedo se il tuo progetto avrà un seguito,
una seconda parte.

Comunque mi è piaciuto tantissimo partecipare!
Se ho sbagliato persona ti chiedo scusa e dimentica tutto per favore.

Un saluto

 

Ciao Costanza,
no, non hai sbagliato persona.

Grazie per le tue parole, ma ringrazia anche te stessa!
Non so in quanti abbiano rispettato la regola del gioco,
alcuni sono certo di sì, perchè mi hanno contattato,
ma nessuno fino ad ora aveva colto quello che hai colto tu
(comunque c'è tempo fino al 2011, le ultime date sui pacchi :-)

la magia è quello che hai colto.

la magia è quello spazio invisibile che viene riempito dall'attesa,
dal silenzio e da un'intenzione (aspettare fino a quel preciso giorno
prima di aprire il pacco)

sei tu che hai generato la magia e l'invisibile,
non io, io ti ho solo dato lo spunto,
quindi ringrazia prima di tutto te stessa

e conserva la sensazione del momento esatto in cui hai aperto il pacco

se in qualsiasi momento della giornata ti sembra che il mondo
sia più spento o privo di senso, riportati in quel momento magico
perchè contiene l'energia più misteriosa che esista: te stessa.

grazie per aver fatto maturare l'invisibile con pazienza,
è stata una grande prova, e un bellissimo gioco

e grazie per la tua lettera,
che mi da coraggio là dove spesso viene a mancare ;-)

un abbraccio


Niccolò Angeli

 

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 09:59 | link | commenti (4)
categorie: brevi, monography
giovedì, 20 dicembre 2007

Cross the Line #10 Antony Hegarty/Leigh Bovery



Ecco l'ultimo Cross the Line prima di Natale.
Il buon vecchio Antony versus il buon vecchio Leigh.



Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 16:35 | link | commenti (1)
categorie: cross the line

Cose da nerd

Una segnalazione al volo. C'è un sito FAUCET in cui puoi farti registrare indicando canale, ora e durata il programma televisivo che ti pare. Il giorno dopo te lo scarichi e te lo guardi direttamente sul pc. Ho provato, funziona e la qualità del video è buona. Troppo bello. Troppo nerd.
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 10:49 | link | commenti
categorie: brevi
mercoledì, 19 dicembre 2007

Parallelismi quanto meno inquietanti [n.2]

Tenebre



Mark Rothko
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 08:16 | link | commenti (3)
categorie: video, brevi