
Dal film ‘Dove vai in vacanza?’ l’indimenticabile episodio ‘Le vacanze intelligenti’ in cui Remo (Alberto Sordi) e Augusta (Anna Longhi), fruttivendoli romani, si fanno convincere dai loro tre figlioli laureati a trascorrere "vacanze intelligenti". Il programma predisposto dai loro ragazzi prevede, oltre a una ferrea dieta, visite ad una necropoli etrusca e alla Biennale di Venezia (del 1978).
-B78, che vor dì?
-Bona
-Bona?

Per il secondo anno consecutivo l’artista Italiano Francesco Spampinato partecipa alla Art Parade di New York, un evento organizzato da Deitch Projects in collaborazione con Creative Time e Paper Magazine giunto ormai alla terza edizione. La parata avrà luogo Sabato 8 Settembre dalle

The Warriors Revealed è un’indagine sulla dimensione psicogeografica che emerge dal film. La mappa di New York è ridisegnata in funzione delle gang che la infestano. Le divise indossate dai membri di ognuna delle gang sono più che un segno di riconoscimento, un simbolo di identificazione territoriale e di appartenenza ad un gruppo. Per questo, nella fuga, i Guerrieri non rinunciano alla loro divisa, un gilet di pelle con dietro un teschio alato che indossano con orgoglio, restando in questo modo riconoscibili.


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Chi sia veramente Greta Frau non lo sa nessuno visto che l’artista rifiuta di apparire in pubblico e di presenziare alle inaugurazioni delle proprie mostre. Nessuno l’ha mai vista, ma di lei si sanno aneddoti e storie, raccontate dalle adepte della sua setta o scritte su carta. Con la sua biografia improbabile, Greta Frau è stata e permane un mistero. Greta Frau, è nata a Colonia nel maggio 1942 (secondo altri, nel 1952, o nel 1962). Nel 1987, allora ricercatrice di Immunologia presso il National Institute of Medical Resaerch di Londra, Greta rimane paralizzata agli arti inferiori in un terribile incidente durante un viaggio in Sardegna. Decide di rimanere nell’isola che l’ha voluta trattenere e da allora la sua vita riceve il dono della pittura e della visione. Greta individua nella Bellezza il motore primo del cosmo, e decide di diffondere questa sua filosofia attraverso “

Greta Frau è una pittrice con un unico soggetto, le ex compagne di classe che chiama TRANCE: da “trance” come fenomeno paranormale di dissociazione della personalità o di estasi mistica e anche da “trans”, prefisso indicante attraversamento e metamorfosi. Le trance le appaiono in stati di dissociazione psichica e Greta le educa alla filosofia della Bellezza intesa non solo come ideale estetico ma anche come ideale etico e conoscitivo. “TUTTO E’ BELLO, FATE” è il suo slogan preferito che utilizza con le sue trance nelle crociate in difesa della Bellezza universale. L’effige di ogni nuova recluta va ad aggiungersi alla serie numerata dei ritratti: d’ora in avanti il ritratto accompagnerà l’adepta nei momenti pubblici della sua militanza. Le Trance infatti sono chiamate a dare testimonianza di Bellezza, portando ovunque il verbo di Greta. In una galleria di autoritratti immaginari sfilano volti vagamente androgini, di una bellezza fuori dal tempo. Non sono maschere, quelle di Greta Frau, ma il loro contrario: essenze di anime. Tormentate negli occhi dalle palpebre arrossate; nella linea sottile, quasi una ferita, delle labbra; nelle acconciature che sembrano rubate agli Angeli. Le sue creature, dallo sguardo attonito, sembrano osservare il mondo con distacco, da un paradiso di armonia e silenzio.
