Direttamente copiaincollata da quel blog fantascientifico che è Mondo Oltro (noto anche come 'La Bibbia', provare per credere) una chicca veramente speciale. Premiere Lit , è il letto creato da Kapow Design per Bjork e Matthew Barney. In effetti sono loro due che hanno progettato quest'incubo a tre piazze e l'hanno rifilato alla Kapow. Per la precisione.


Coppia di artisti conosciuti per aver replicato il sito della Santa Sede, e per la diffusione di un virus informatico durante

Gli O1OO1O111O1O11O1.ORG hanno messo in scena anche un teatro urbano di critica al “dominio simbolico di spazi pubblici”. Nella notte del 20 Settembre 2006 una targa è apparsa sulla facciata di un edificio nel centro di Viterbo. Apparentemente affissa dal Comune ha già causato polemiche. La targa è esteticamente identica ad un qualunque cartello stradale. Centinaia di ignari passanti sono stati attratti da questa nuova presenza: “È eccezionale!” commenta un’anziana signora “ma non so proprio come interpretarla”. Mentre un cittadino oltraggiato che vive nei pressi commenta: “È inaccettabile, guardatevi attorno, ci sono edifici di gran lunga peggiori di questo, specialmente nelle periferie”. Interrogato sul significato dell’opera, Franco Mattes, attualmente a New York, ha dichiarato “significa ciò che dice”.

Nel 2006 si sono dedicati ad una serie di ritratti realizzati esclusivamente in Second Life, dal titolo ‘portraits’. Questi ritratti sono stati realizzati all'interno di un videogame, un mondo artificiale accessibile attraverso internet. Ogni immagine ritrae l'alter-ego virtuale (o Avatar) di una persona reale, fondendo una forma d'arte classica con la sperimentazione tecnologica più avanzata. Belli ma effimeri, vuoti ma intensi, comici e tragici, semplici ed ambigui, artificiali e sensuali allo stesso tempo, questi ritratti esprimono i paradossi dell'esistenza "ipermoderna". Con questo progetto i Mattes hanno vinto il prestigioso Premio New York 2006, presentandolo in anteprima alla Italian Academy di New York.



Nel 2007 invece, si sono dedicati a realizzare ‘Syntetich Perfomance’, una serie di performance storiche realizzate nuovamente in Second Life, tramite i loro avatar.

Chri’s Burden’s Shoot
Burden si offre come bersaglio ad un tiratore che a

Vito Acconci’s Seedbed che si svolse nel 1972 alla galleria Sonnanbed di New York. Vito Acconci, sotto una piattaforma sopraelevata, sdraiato, continua a masturbarsi per tutta la durata della rappresentazione. Gli spettatori piuttosto che essere pubblico, agiscono come spie che guardano un'attività privata. Chi osserva la performance, ha la possibilità di scegliere di entrare nell'azione, partecipando allo stato di concentrazione dell'artista o andandosene. La sua attività soggettiva può cosi diventare inter-sogettiva, di spunto e stimolo per chi vi assiste.

E la più recente: Joseph Beuys' 7000 Oaks
Il progetto di Beyus cominciò il 16 marzo
Sito ufficiale

C'è proprio tutto dentro Dasepo Naughty Girls: un preside demoniaco, un professore a cui piace farsi frustare dagli alunni, la maledizione della nascita segreta, un ciclope, un mostro abbastanza grosso, una shaky girl, manager-cinquantenni-travestiti con adoraboli treccine e vestitini alla marinaretta, parrucche mooolto fuxia, balli figurati, karaoke coreani interminabili, club del Regno Erotico, figli punk adottati e vergini sacre, una scuola iper religiosa in cui il sesso viene vissuto come uno scambio delle figurine.

Insomma un film che riscrive il significato delle parole trash e demenziale ma lo fa con estrema grazia e candore. In Dasepo Naughty Girls tutto è così carino che anche la povertà e la tristezza non sono nient'altro che un pupazzino grigio attaccato alla schiena che un giorno se ne va salutando con la sua manina.
Godetevi l'indimenticabile danza iniziale:
Secondo il settimanale Panorama Bjork sta avviando una collaborazione con Marina Abramovich. Intanto si mormora che il suo nuovo album sarà un ritorno alla dance-tecno. Il nuovo singolo 'volta' sarà pubblicato in aprile, mentre per l'album si parla di maggio. Speriamo, intanto rivediamoci Violently Happy diretto da Jean Baptiste Mondino nell'ormai lontano 1994, ci credereste che sono passati più di dieci anni?

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Un giorno ti svegli e scopri che la tua foto è sul giornale, ma non sei tu, è un'altra.
Doveroso Link

Dal 23 al 30 marzo a Firenze la quinta edizione del Samsung Korea Film Fest Venticinque film, 16 anteprime nazionali e 2 retrospettive. Dopo il successo degli scorsi anni, il Samsung Korea Film Fest approda alla quinta edizione, che si svolgerà all’Auditorium Stensen di Firenze dal 23 al 30 marzo 2007. Attraverso l’occhio del grande schermo - tra prime visioni, classici contemporanei e documentari - il Festival, unico nel suo genere in tutta Italia e organizzato dall’associazione Taegukgi, intende trasportare lo spettatore italiano nel seducente e controverso universo sud-coreano, pieno di fascino e ancora denso di misteri e contraddizioni, in bilico tra secolari tradizioni orientali e rampanti modernizzazioni made in America. Fiore all’occhiello della quinta edizione del Festival sarà la retrospettiva su Im Kwon-taek, il più grande regista coreano vivente, che ha contribuito in modo determinante ad affermare il cinema del suo paese nel mondo. Dodici fra le più importanti pellicole del maestro 70enne passeranno da Firenze, 10 delle quali prime visioni italiane. La poetica di questo grande maestro è consacrata alla promozione e diffusione della colpevolmente dimenticata cultura coreana. Nei suoi 99 film, descrive ogni aspetto della tradizione e della storia del suo paese, stretto fra il doloroso ricordo dell’occupazione militare nipponica e la pervasiva ed omologante cultura americana. E’ così che Im affronta delicate questioni esistenziali legate alle religione buddista in ‘Mandala’, prima affermazione internazionale del maestro; tratteggia la condizione femminile nella rigida società confuciana e patriarcale del secolo scorso (‘The surrogate mother’); ci parla del Pansori, il canto tradizionale coreano, attraverso il quale esprime la sofferenza di una nazione violentata dall’occupazione giapponese (‘Seopyeonje’); riadatta sul grande schermo un classico della letteratura in ‘Chunhyang’ (una sorta di Romeo e Giulietta d’oriente), strappando applausi ed elogi al festival di Cannes del 2000. L’esigente pubblico d’oltralpe gli tributa il massimo riconoscimento con il premio per la miglior regia nel 2002 per il suo ‘Ebbro di donne e di pittura’, un interessante affresco sull’arte figurativa in Corea, raccontataci attraverso le vicende di un geniale quanto controverso pittore, interpretato in modo magistrale dal grande Choi Min-shik (protagonista dell’acclamato ‘Old Boy’). Gli altri registi protagonisti del Festival sono Im Sang-soo e Lee Jae-yong, entrambi presenti al festival (rispettivamente, incontreranno il pubblico il 27 e il 26 marzo). In programma ci sono tutti i lungometraggi di Im Sang-soo: dal primo e scandaloso ‘Girl’s Night Out’ - che descrive con occhio estremamente disinibito le abitudini sessuali di un gruppo di tre ragazze - all’ultima sua fatica, ‘The Old Garden’ presentato al 54° Festival di San Sebastian (2006) incentrato sul massacro di Gwangju, quando i carri armati dell’esercito schiacciarono nel sangue le manifestazioni di protesta degli studenti universitari. Su questo drammatico sfondo, Im Sang-soo ci coinvolge in una commovente storia d’amore fra un’insegnante donna e un attivista politico. Gli altri film del regista presenti al festival saranno ‘Tears’, gioventù bruciata nella Seul degli anni ’90 e il brillante e provocatorio ‘The President’s Last Bang’, sull’assassinio del dittatore Park Chung-hee, per la prima volta, in Italia, in versione integrale. La dura e perversa realtà di una parte della società coreana è raccontata con sarcasmo anche da Lee Jae-yong in ‘Dasepo Naughty Girls’, passato all’ultima edizione del Festival di Berlino. E’ una commedia pop e sexy, un musical squilibrato e satirico: è l’analisi impietosa e pungente dell’asfissiante e ipocrita istituzione scolastica coreana e, per estensione, dell’intera nazione. Senza peli sulla lingua, non risparmiando colpi bassi, affrontando di petto temi anche scomodi, Lee Jae-yong riveste una stralunata commedia corale di toni molto più stratificati e sofisticati di quanto il pubblico si possa aspettare: povertà, discriminazioni razziali, bullismo, relazioni illecite insegnante-alunno, prostituzione delle liceali. Fra le innumerevoli proposte della rassegna, da segnalare anche la presenza del pirotecnico film in costume ‘The King and the Clown’ che, in Corea, ha battuto lo scorso anno tutti i record d’incassi. Grande budget e immenso successo al botteghino. Non mancano inoltre film rigorosamente d’autore, come ‘Woman on the Beach’ di Hong Sang-soo, vero regista di culto fra i cinefili francesi, considerato da molti critici occidentali come la più valida alternativa a Kim Ki-duk. Oltre alla proiezione in anteprima nazionale di ‘Kim Ki-duk Cineaste de la beautè convulsive’, il documentario su Kim Ki Duk girato dal regista Antoine Coppola, il pubblico italiano potrà finalmente vedere in versione originale con i sottotitoli italiani ,‘Time’, l’ultimo capolavoro di questo grande regista. Particolarità della quinta edizione del Samsung Korea Film Fest sarà la stipulazione del Patto d’Amicizia tra Firenze e Jeonju, sede del JIFF (Jeonju International Film Festival) e città rinomata in Corea per la vivace vita culturale. Per la celebrazione del Patto d’Amicizia arriverà a Firenze il sindaco e una delegazione sud-coreana della cittadina di Jeonju, che sarà ricevuta in Palazzo Vecchio dall’Assessore alle relazioni internazionali del Comune di Firenze, Eugenio Giani, il 27 marzo.
Info, prezzi e programma su www.koreafilmfest.com


Nel 2004 una squadra di artisti internazionali con il riconoscimento del Ministero della Cultura e dell’Informazione, ha creato il CCAA – Center for Contemporary Art in Afghanistan. Il centro si trova a Kabul e ha elaborato un programma culturale basato sulla comunicazione (attraverso workshop e incontri) e sulla conoscenza delle arti contemporanee in tutto il pianeta.Edoardo Malagigi, docente di design all’Accademia di Belle Arti di Firenze, e Sislej Xhafa, artista kosovaro residente negli Stati Uniti e già noto anche in Italia, fanno parte del gruppo che si cimenta con una comunicazione impossibile: la narrazione della guerra, dell’intolleranza, dell’odio ideologico, della sopraffazione. E del tentativo di superare tutto questo e sublimarlo attraverso l’arte. Edoardo Malagigi è stato uno dei promotori dell'iniziativa, qui il suo report da Kabul.



QUESTA È UNA PICCOLA NEWSLETTER
DI BEN
PER ANNUNCIARE E PER INVITARVI
ALLA MIA ESPOSIZIONE
I LIMITI DELL’ARTE
INAUGURAZIONE
SABATO 10 MARZO ORE 18.30
GALLERIA IL PONTE
10 MARZO-29 APRILE
Nell’ambito della mia esposizione
Intitolata “I limiti dell’arte”
Io esporrò Dio
Ma prima di parlare di dio
mi dicono: Ben a Firenze ci sono gli Uffizi
non dimenticare di andarci
cade a fagiuolo vengo ora da Madrid
dove ho visitato il Prado
in questi musei PRADO-HERMITAGE- LOUVRE-UFFIZI
c’è l’effetto choc “cartolina”
lo choc di dirsi davanti al quadro, merda! è questa l’illustrazione che
ho visto tante volte.
Poi riflettiamo e decantiamo
e se ci facessimo manipolare?
Certamente alle pareti
È sempre il potere umano che decide
Ritratti di borghesi (i Medici al potere)
Crocifissioni e donne con bambino (Chiesa al potere)
Sii realista Ben
Lì non ci sono che pittori “pompiers”
Che fanno la pittura ufficiale per compiacere il potere
Sola circostanza attenuante a volte perversa,
camuffano il loro erotismo in scene bibliche
Con donne nude e seducenti uomini nudi
A Madrid li ho notati
Rubens, troppi cavalli 4/10
Rubens, donne nude troppo grosse 3/10
El Greco 2/10, Van Dyck 4/10, Velasquez 2/10
Io ho settant’anni, perciò ho il diritto di dire che
Il 90% del Prado e degli Uffizi sono pieni
Di artisti fiacchi di ego
Di lecchini del potere pretenzioso.
Tutto qui non è che ego e decorazione
Dietro ciascun quadro agli Uffizi c’è scritto
Guardatemi per favore
Allora Ben IMPORTANTE
Come fare per non trovarsi un giorno sulle pareti
Di un museo come quello?
Importante: come non somigliare
A Giotto, Fra Angelico, Michelangelo
A questa banda di egositi?
Una sola soluzione
Perdere il mio ego, non essere più Dio
Io esporrò perciò a Firenze
Una valigia contenente Dio
E l’anello di Moebius nel quale
Non esiste limite all’arte perché non c’è né inizio, né fine, né
Dentro, né fuori, né vuoto, né pieno, né tempo, né spazio
CI VEDIAMO ALLA MOSTRA
CIAO E BUONA SERA
BEN

E qui il folle sito ufficiale

C’è chi pensa che sia solo un gioco o una forma evoluta di una chat, a me sembra più probabile che si tratti di un grande banco prova del mondo del futuro, è un esperimento ed un laboratorio di come sarà la nostra Vita Reale (RL) nei prossimi futuri, abituandoci da subito a sperimentare Realtà Aumentata, Computer Ubiqui, InfoAuree Personali, Oggetti Intelligenti ed un sacco di altre cosette che avranno un impatto clamoroso sulla realtà, esterna ed interna.
Tantissime le aziende già presenti su Second Life, in qualcosa che sembra una delle più grandi rivoluzioni del marketing degli ultimi anni, case di alta moda, Ibm, Microsoft, e, da poco tempo, anche alcune Istituzioni, come l’Ambasciata di Svezia. Tutto fa pensare che forse tra molto tempo diventerà usuale lo slogan ‘Siamo su Second Life dal lontano
Le Sims italiane sono molto vive e molto visitate: da Legenda all'Italian Project, dal Made in Italy all' Italian Beach Club, dai Parioli all'ottima isola di Idearium. Io vorrei consigliarvi di visitare la bellissima mostra ‘Se vi pare che questo mondo sia brutto’ raphic artists italiani per la prima volta in Second life.
Mariabruna Fabrizi e Fosco Lucarelli, direttori e curatori della GridGallery, hanno organizzato insieme a Idearium (idearium.org) la prima esposizione collettiva di graphic artists italiani in Second Life (secondlife.com).
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sulla galleria e sulla regione, oltre a diversi tutorial per accedere a SL, visitare i siti web: gridgallery.splinder.com, idearium.org e socks.splinder.com per contatti: GridGallery gridgallery@gmail.com tel. 338 87 78 793 per contatti inworld: inviare IM a: Tracy Kagekiyo; Koala Koba.
Qui trovate una piccola ‘guida’ di Second Life a cura di Cristiano Contini
E qui il primo telefilm girato completamente su Second Life, che racconta la storia di un uomo Molotov Alva scomparso dalla sua vita reale in California nel gennaio 2007