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martedì, 29 agosto 2006

Da Van Gogh a Philip Guston...arte in morphing

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 08:13 | link | commenti
categorie: video
lunedì, 28 agosto 2006

Art is always contemporary [n.4]






Diego Velasquez, Las Meninas, 1656 versus Pablo Picasso, Las Meninas After Velasquez, 1957.




 

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 14:32 | link | commenti (1)
categorie: art is always contemporary

Cai Guo-Qiang The Art of Explosion



Cai Guo Qiang è indubbiamente uno degli artisti che meglio rappresenta la Cina contemporanea: attento osservatore del presente e, nel contempo, meticoloso studioso storico del passato. Nato nel 1957 a Quanzhou, nella provincia del Fujian, Cai Guo Qiang studia scenografia presso l’Accademia di Arte Drammatica di Shanghai; nel 1986 si trasferisce a Tokyo, qui inizia la sua carriera d’artista, vi resta circa dieci anni per poi spostarsi a New York. Nel lavoro di Cai Guo Qiang l’opera tende a moltiplicarsi, declinandosi in diversi oggetti e in diversi media espressivi: la performance come evento irripetibile, delicato ed effimero, il video come documentazione e memoria, i dipinti come interpretazione del reale. Nei disegni dell’artista frequenti si confermano i riferimenti alla cultura tradizionale e alla simbologia (i dragoni, la medicina cinese, il feng shui, la polvere da sparo). Numerose inoltre le collaborazioni artistiche con specialisti di diverse discipline: scienziati, medici, architetti, coreografi e compositori.




Il lavoro di Cai Guo-Qiang scaturisce dall’incontro di due culture profondamente diverse e risponde al desiderio di instaurare un dialogo fecondo tra esse. Non si tratta di un tentativo d’integrazione, poiché Cai resiste all’occidentalizzazione continuando a parlare cinese e attingendo al proprio patrimonio culturale d’origine. Le sue opere, infatti, presentano chiari riferimenti alla Cina e alle sue tradizioni millenarie, sia nell’uso di materiali sia nella scelta dei soggetti, senza tuttavia indulgere in rievocazioni nostalgiche o in pure citazioni di carattere – per noi occidentali –  esotico.





Nel lavoro di quest’artista, l’Oriente incontra l’Occidente senza che l’uno prevalga sull’altro e mettendo in luce, spesso con ironia sottile, le incomprensioni e i fraintendimenti culturali, la tendenza dell’Occidente a far prevalere il proprio modello artistico e la necessità, per gli artisti non occidentali, di non omologarsi ad esso, di trovare una via di ricerca autonoma.
Nelle sue opere fa rivivere antiche tra dizioni cinesi, per esempio il feng shui, far percepire il soffio vitale il Qi ad un’intera città, con un intervento di agopuntura urbana. Cai Guo-Quiang da fuoco ad importanti musei come accadde anni fa durante una performance alla Tate Modern di Londra rapidamente sgombrata a causa di un incendio fuori programma. Si è affermato come il più importante e conosciuto artista del suo paese, ma non proviene dall’ultima generazione, quella attualmente sotto i riflettori. Usa ossessivamente il numero, elemento imprescindibile in Cina, durante una performance ha allungato la Muraglia cinese di 1000 metri e per realizzare un’altra opera Wailing Wall ha fuso insieme 400 motori d’auto, roba che farebbe la gioia di Cesar. Dice che la sua arte si basa sul senso del vuoto che può essere espresso da un eccesso di esistenze.






Nel marzo 2004, Cai insieme a Zaha Hadid partecipa a ‘The snow show’ un’ esposizione all'aperto curata da Lance Fung in collaborazione con Hilkka Liikkanen, direttore del Rovaniemi Art Museum, e con le città di Kemi e Rovaniemi. Cai dà fuoco ad una miscela di vodka della quale cosparge parte dell'evanescente architettura di ghiaccio realizzata da Zaha Hadid, provocandone la liquefazione e generando dei serpenti di acqua e di fiamme blu dai contorni rosa che girovagano lungo le curve, fino a precipitare in un paesaggio rocambolesco di cascate e ruscelli. Il calore ammorbidisce i freddi spigoli dell'opera di ghiaccio mutandone costantemente il profilo. Una danza di ghiaccio e  fiamme.






Cai Guo-Quiang non passa inosservato, a Berlino il Guggenheim gli dedica una personale, l’opera realizzata dall’artista sono 99 lupi formato appena ridotto rispetto alle dimensioni attuali, lanciati al galoppo per sfondare un muro verso est. E' omaggiato anche al Metropolitan di New York che gli offre il suo roof garden per una nuova installazione fatta di nuvole, pietre, vetro e una pelle di coccodrillo in resina. Anche al Mudam di Lussemburgo c’è un bel lavoro di Cai Guo-Quiang, una barca rovesciata con infilzate centinaia di frecce d’oro che termina con una leggiadra gabbia di uccellini.





I suoi progetti, poetici ed ambiziosi allo stesso tempo, mirano a destabilizzare o cambiare il punto di vista dei fruitori. Per i suoi lavori Cai usa una gran quantità di materiali, simboli e tradizioni: elementi del feng shui, medicina e filosofia cinese, immagini di dragoni e tigri, montagne russe, computer, e fuochi d’artificio. Cai si interroga sull’uso degli esplosivi come metafora e materiale. ‘Perché per me è importante rendere queste esplosioni bellissime?’ - ha dichiarato – ‘Perché l’artista come un alchimista, ha l’abilità di trasformare alcune energie, usando veleni e contro-veleni, trasformando il piombo in oro’.

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 13:40 | link | commenti
categorie: monography
mercoledì, 23 agosto 2006

Art is always contemporary [n.3]



Durer, Self Portrait,  versus Mapplethorpe, Patty.

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 08:56 | link | commenti (2)
categorie: art is always contemporary
martedì, 22 agosto 2006

Contemporary Art love football?


Ultimamente l’arte contemporanea ha aperto i suoi cancelli anche al mondo del football con due ritratti abbastanza rappresentativi dell’epoca in cui viviamo.

Zidan 21st Century Portrait


Giovedì 15 giugno, ore 21. Al St. Jakob Park Stadium di Basilea la curva è pressoché piena. Non si aspetta il calcio di inizio, ma la premiere di Zidane a 21st Century Portrait, film di Douglas Gordon e Philippe Parreno. Il progetto di questo film nasce nel 1996 e, neanche a dirlo, giocando. Lo raccontano i due autori ad Hans Ulrich Obrist in un’intervista pubblicata su Spike. Parreno dichiara: “Non ricordo bene la genesi della cosa, ma stavamo giocando a calcio, parlavamo di calcio, e poi ci siamo scambiati delle email sul calcio, e se ero a Parigi succedeva che c’era sempre qualche incontro incredibile. Prima del 1998 avevamo già deciso che volevamo fare qualcosa. Decidemmo di fare qualcosa con Zidane, direi nel 1997. Così si arriva a girare. Le musiche hanno la forza dei Mogwäi , band proveniente da Glasgow, come Gordon. E poi le più strabilianti tecnologie, come gli zoom, potentissimi, montati sulle telecamere, gli stessi usati dall’esercito americano. Sì perché l’intero girato si concentra unicamente sul numero 5 del Real: prima a figura intera, poi la ripresa si sposta sui piedi, sui movimenti delle braccia, delle gambe, ma per la maggior parte del tempo si stringe sul volto. È impassibile Zizou, poco trapela dalle sue espressioni anche quando subisce o fa assist per un goal. La ripresa, spesso strettissima, non lascia spazio al gioco, tranne quando interessa il protagonista. È come se il suo più accanito fan si fosse posizionato a bordo campo e non scollasse mai lo sguardo dal campione, per cogliere ogni minima espressione di tensione, attenzione o fatica.




Sleeping Beauty



David Beckham come ogni riccone che si rispetti ha deciso di farsi fare un ritratto e ha scelto l’artista inglese più glamour del momento ovvero la brava e talentuosa fotografa Sam Taylor Wood, già nota per i suoi davvero splendidi ritratti di divi hollywooddiani piangenti, il ciclo dei Crying Man (2004).




Ma per David ha scelto di fare qualcosa di più, un ritratto-video realizzato a casa sua e della moglie Posh Spice Victoria, in cui si vede David Beckham che dorme per un’ora e 7 minuti. Se volete vedere David che mezzo nudo si smovicchia nel letto ecco un video veramente hot!


Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 10:41 | link | commenti
categorie: video

Art is always contemporary [n.2]





Velasquez, il ritratto di papa Innocenzo X, 1650, versus Bacon e i suoi studi su Velasquez, 1953. Su Bacon segnalo anche il bellissimo film LOVE IS THE DEVIL: Study for a Portrait of Francis Bacon, 1998, di John Maybury, con un'indimenticabile Derek Jacobi nella parte di Francis.

'Se anche grido chi mi sentirà?'

Qui uno striminzito trailer.

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 10:02 | link | commenti (2)
categorie: art is always contemporary
venerdì, 18 agosto 2006

50.000 palle



Cinquantamila palline di polistirene colorato. Un materiale semplice ed economico. Così Nike Savvas, australiana d'origine ma residente a Londra da anni, ha realizzato la sua performance artistica per la South Wales Art Gallery di Sydney.
La scultura si chiama "Atomix, full of love, full of wonder".









Mi piace!!

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 08:18 | link | commenti (8)
categorie: brevi
giovedì, 17 agosto 2006

Chris Cunningham come back!

 Dopo i cyborg innamorati di Bjork, dopo le oscene mutazioni per Aphex Twin...




Chris Cunnigham torna con un nuovo disturbante video per i The Horrors 'Sheena is a Parasite':





That's Cunningham all right.....
Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 10:20 | link | commenti (1)
categorie: video

Art is always contemporary [n.1]

  


Matthew Barney versus Marie Antoinette...

...who win???

Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 09:53 | link | commenti
categorie: art is always contemporary
lunedì, 14 agosto 2006

Contemporary Art love cyborg



The unknown future rolls toward us. I face it, for the first time, with a sense of hope. Because if a machine, a Terminator, can learn the value of human life, maybe we can too.

Sarah Connor


Who would be the psychologist of NicoleDiver alle ore 09:29 | link | commenti (3)
categorie: video, bjorkitudine